Provincia: Messina
Posizione geografica: la catena montuosa dei Peloritani si estende a partire dai primi rilievi della città di Messina fino a congiungersi, ad Ovest, con i Monti Nebrodi, con i quali costituiscono la catena settentrionale sicula. Verso Sud, le sue propaggini meridionali digradano verso la valle del fiume Alcantara.
Superficie: 1500 kmq per 65 Km circa di lunghezza
Altezza massima: m.1.474 s.l.m. (Montagna Grande)

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I Monti Peloritani
Torrente Licopeti - Bosco di Malabotta
Castello di Belvedere - Fiumedinisi
Un 'pagghiaru' peloritano
Rocche dell'Argimusco
Anemome fior di stella (Anamone hortensis)

Dalla dorsale dei Peloritani, spartiacque tra Ionio e Tirreno, uno spettacolare panorama si affaccia alternativamente sui due mari che bagnano la parte settentrionale della Sicilia.
Dalle cime più alte del crinale, sottili, aguzze e quasi a picco sul mare, è possibile osservare lo Stretto di Messina, l'Aspromonte Calabro, le Isole Eolie e l'Etna.
Luogo di terremoti e catastrofici eventi geologici, i Peloritani mostrano una geologia travagliata: piccolo frammento di placca europea, essi sono stati spinti tra le rocce della placca africana, determinando una enorme ricchezza di quarziti, miche, minerali di ferro e d'argento.
La storia degli uomini, poi, ha portato all'intreccio di diverse culture, che tanti segni hanno lasciato su questo territorio: lo Stretto di Messina, infatti, rappresenta il ponte tra la civiltà del Levante - dei Greci, dei Fenici, dei monaci bizantini - e la civiltà del Ponente - degli Spagnoli, dei Francesi e dei Normanni.


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