I 21Comuni del Parco: Alcara Li Fusi(ME), Bronte (CT), Capizzi (ME), Caronia (ME), Cerami (EN), Cesarò (ME), Floresta (ME), Galati Mamertino (ME), Longi (ME), Maniace (CT), Militello Rosmarino (ME), Mistretta (ME), Randazzo (CT), San Fratello (ME), San Marco d'Alunzio (ME), Santa Domenica Vittoria (ME), Sant'Agata di Militello (ME), San Teodoro (ME), Santo Stefano di Camastra (ME), Tortorici (ME), Ucrìa (ME)
Province: Messina, Catania ed Enna
Posizione geografica: Insieme alle Madonie ad ovest ed ai Peloritani ad est, i Monti Nebrodi costituiscono la catena settentrionale sicula. Essi si affacciano, a nord, direttamente sul Mar Tirreno, mentre il loro limite meridionale è segnato dall'Etna, in particolare dal fiume Alcantara e dall'alto corso del fiume Simeto
Superficie del Parco: 850 kmq; Altezze massime: m.1.847 s.l.m. Monte Soro (Cesarò)

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Il Parco Regionale dei Nebrodi
L'Etna visto dal Lago Trearie
Cavalli Sanfratellani
Ophrys apifera
Faggeta in autunno
Lago Biviere

Gli arabi definirono i Nebrodi "un'isola nell'isola" ed il motivo appare chiaro al visitatore che, per la prima volta, si accinga a scoprire questo territorio sorprendente: boschi di faggio, ampi e verdi pascoli d'alta quota, silenziosi laghi e torrenti fluenti contrastano con l'immagine più comune di una Sicilia arida ed arsa dal sole. Oggi il più grande Parco Regionale Siciliano, i Nebrodi alternano alla dolcezza dei pendii, l'asprezza di cime calcaree quali, per esempio, le Rocche del Crasto (m.1.315 s.l.m). Tra gli anfratti di queste vette, paradiso per alpinisti e rocciatori, nidificano numerose specie di rapaci tra i quali l'aquila reale ed il ritrovato grifone, caratteristico avvoltoio, recentemente reintrodotto tra queste montagne. Infine, le numerose feste di origine sia religiosa che pagana testimoniano una comunità ancora fortemente legata alle attività silvo-pastorali ed alle tradizioni ad esse collegate.


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